In un recentissimo contributo di autori dell’Arizona (Okusanya e collaboratori, 2021) sono stati valutati i risultati del trattamento dell’emicrania con la Cannabis Medica.
Negli ultimi anni sono stati pubblicati più di un contributo che ha considerato la cannabis come una terapia alternativa agli attuali trattamenti preventivi , i quali non infrequentemente. producono effetti collaterali. Sono stati valutati dagli autori i risultati ottenuti in 12 pubblicazioni che hanno interessato 1.980 pazienti trattati in Italia e negli Stati Uniti. La cannabis medica riduce significativamente i sintomi associati all’attacco emicranico come nausea e vomito dopo sei mesi di trattamento. Dopo 30 giorni di uso di cannabis si riduce la frequenza e i giorni di emicrania per mese. L’efficacia della cannabis era del 51% più elevata nel ridurre l’emicrania dei farmaci preventivi antiemicranici, in particolare l’amitriptilina. Da osservare comunque che l’uso della cannabis era associato ad una maggiore occorrenza di cefalea da abuso di farmaci.
Gli autori concludono che vi sono evidenze promettenti in favore della cannabis medica sull’insorgenza e la durata dell’emicrania ma che sono necessari ulteriori studi controllati per confermarne l’efficacia e la sicurezza e considerarne un uso estensivo controllato. Al momento quindi , come riaffermato anche in precedenza (https://www.medicinadellecefalee.it/cannetta-fai-da-te-per-curare-il-mal-di-testa/) occorre essere molto cauti sul proporre ed assumere questi prodotti e spingersi … verso una convivenza più stretta con la cannabis.